Galtrop

"un rapporto fra immagini mediato dagli individui"

Stato: anarchia e complotto, un thriller metafisico

Di questi tempi si è tornato a parlare di anarchici, complotti, stato, romanzo di una strage etc. Se ne parlava anche un centinaio di anni fa.

Chesterton, uno scrittore inglese, nel 1908 scrisse un romanzo intitolato “L’uomo che fu giovedì” in cui descrive la storia di un poliziotto londinese che si infiltra in una cellula internazionale di anarchici intenzionata ad assassinare il presidente francese. Non vi posso dire di più ma la trama lineare e ricca di colpi di scena fa riflettere parecchio, specialmente il finale. In  Italia è stato ripubblicato recentemente da Bompiani con una prefazione di Enrico Ghezzi (ma non per questo dovete intimorirvi). Wikipedia lo definisce un thriller metafisico. Forse sono d’accordo.

Qui sotto c’è una versione integrale del libro in inglese. Ciò dimostra quanto conoscere le lingue faccia risparmiare soldi.

Come diventare un mago

Per chi volesse (e mi rivolgo sopratutto ai disoccupati) intraprendere la via della prestidigitazione e cioè diventare un mago, un prestigiatore o un illusionista, è disponibile on line un libro inglese del 1882 che vi insegna a regalare emozioni al mob.

Se invece vi interessa fare il ventriloquo, QUI c’è una “Pratica guida del ventriloquista (1876)”

La Banca Centrale Greca ha diffuso i dati sui soldi che i greci sono andati a ritirare. Polito si chiede perchè l’abbiano fatto.
La domanda a Polito è: chi dovrebbe convincere chi a votare bene? Ma sopratutto che significa “votare bene”? E se la banca centrale ha i dati, non dovrebbe diffonderli perchè altrimenti la gente “vota male”? 140 caratteri sprecati.

La Banca Centrale Greca ha diffuso i dati sui soldi che i greci sono andati a ritirare. Polito si chiede perchè l’abbiano fatto.

La domanda a Polito è: chi dovrebbe convincere chi a votare bene? Ma sopratutto che significa “votare bene”? E se la banca centrale ha i dati, non dovrebbe diffonderli perchè altrimenti la gente “vota male”? 140 caratteri sprecati.

Documentario greco sulle privatizzazioni di Aris Chatzistefanou e Katerina Kitidi. I due registi l’anno scorso avevano girato un altro film, Debtocracy, sul diritto all’insolvenza.